venerdì 29 maggio 2009

SALUTI NEL NOME PREZIOSO DEL NOSTRO SIGNORE GESU’

Il seguente messaggio mi è stato trasmesso dallo Spirito Santo ed è rivolto a coloro che necessitano di una risposta ad una loro preghiera, che necessitano di aiuto in un momento di preoccupazione e che sono pronti e decisi a muovere il cuore di Dio secondo la Sua Parola:

1. Afferra la promessa del patto contenuta nel Salmo 46:1: “Dio è per noi un rifugio ed una forza, un aiuto sempre pronto nelle difficoltà”. La frase “sempre pronto” significa sempre disponibile, immediatamente accessibile. La fede deve riposare nella certezza che lo Spirito di Dio dimora in te in tutte le ore del giorno, continuamente. E siccome Egli ha edificato in te una dimora, Egli ascolta ogni tuo pensiero e grido di preghiera. Sappiamo che se Egli ci ascolta, ci accorderà le nostre richieste. Certamente lo Spirito Santo muoverà il cielo e la terra per ogni figlio di Dio che si prenderà del tempo per spargere il proprio cuore alla presenza del Padre in calma e tranquillità.

2. Leggi e credi in ciò che è scritto nel Salmo 62: 5-7. Questa è la preghiera di Davide che toccò il cuore di Dio. “Aspettati aiuto solo da Dio e non da altre risorse. Solo Lui deve essere il tuo rifornimento, la tua unica speranza e difesa. Solo Lui può provvederti la forza necessaria per andare avanti finché giunga la tua risposta”

Quando diventi completamente dipendente solamente da Dio, quando la smetti di cercare aiuto nell’uomo e a credere in Dio per il soprannaturale, niente potrà sconvolgerti. Niente sarà in grado di portarti alla disperazione. Davide dichiarò: “Io non sarò smosso” (Salmo 62:6).

3. Qui risiede il cuore di tutto, il segreto per una preghiera di successo che ogni santo di tutta la storia ha imparato: L’EFFUSIONE DEL CUORE DAVANTI AL SIGNORE. “Confida in lui continuamente, o popolo, effondi il tuo cuore davanti a lui; DIO è il nostro rifugio” (Salmo 62:8). Anna è il nostro esempio. Desiderando fortemente di avere un figlio, ella effuse la sua anima al Signore e la Scrittura dice: “il suo aspetto non fu più triste” (I Samuele 1:18).

Dio ti ascolterà e ti risponderà quando vedrà che sei deciso a far zittire tutte le voci umane. Grida ciò che hai nel cuore, effondi la tua anima davanti a Lui e credi fermamente che Egli risponderà. È arrivato il tempo di struggersi davanti al Signore e per un’esplosione di fede in una contrita intercessione. Segui queste direzioni della Scrittura e Dio ti ascolterà e ti risponderà.

giovedì 28 maggio 2009

CRISTO REGNA!

Spesso le gente ci scrive dicendo: “io non ho nessuno con cui parlare, nessuno con cui condividere il mio peso. Nessuno ha tempo per ascoltare il mio pianto. Io ho bisogno di qualcuno a cui poter aprire il mio cuore”.

Re Davide era circondato da tante persone: egli era sposato, aveva una famiglia estesa e aveva molti compagni al suo fianco. Eppure noi ascoltiamo lo stesso lamento anche da Davide: “a chi me ne andrò?”. È nella nostra natura desiderare un altro essere umano, con un viso, occhi e orecchie che ci ascoltino e che ci dia dei consigli.

Quando Giobbe divenne sopraffatto dalle sue prove, egli gridò con dolore: “Oh, avessi pure chi m'ascoltasse!” (Giobbe 31:35). Egli emise questo lamento mentre sedeva davanti ai suoi cosiddetti amici. Eppure quegli amici non avevano alcuna comprensione per i problemi di Giobbe. Al contrario, essi erano messaggeri di disperazione.

In questo dolore, Giobbe si rivolse solo al Signore: “Già fin d'ora, ecco, il mio Testimone è nel cielo, il mio Garante è nei luoghi altissimi. Gli amici mi deridono; ma a Dio si volgono piangenti gli occhi miei” (Giobbe 16: 19,20). Nei Salmi Davide esortava il popolo di Dio a fare lo stesso: “Confida in lui in ogni tempo, o popolo;apri il tuo cuore in sua presenza; Dio è il nostro rifugio” (Salmo 62:8).

Anche nel Salmo 142 Davide scrisse:

“Io grido con la mia voce al Signore; con la mia voce supplico il Signore. Sfogo il mio pianto davanti a lui, espongo davanti a lui la mia tribolazione. Quando lo spirito mio è abbattuto in me,tu conosci il mio sentiero. Sulla via per la quale io cammino, essi hanno teso un laccio per me. Guarda alla mia destra e vedi; non c'è nessuno che mi riconosca. Ogni rifugio mi è venuto a mancare; nessuno si prende cura dell'anima mia. Io grido a te, o Signore. Io dico: Tu sei il mio rifugio, la mia parte nella terra dei viventi” (142:1-5).

Io credo nel mio cuore che questo messaggio sia un invito per te da parte dello Spirito Santo a trovare un luogo privato in cui tu possa frequentemente spandere la tua anima al Signore. Davide “sfogava il suo pianto”, e allo stesso modo puoi farlo tu. Puoi parlare a Gesù di ogni cosa – dei tuoi problemi, delle tue prove attuali, delle tue finanze, della tua salute – e raccontargli quanto ti senti oppresso e anche quanto tu ti senta scoraggiato. Egli ti ascolterà con amore e comprensione, e non disprezzerà il tuo pianto.

Dio rispose a Davide. Egli rispose a Giobbe. E per secoli Egli ha risposto al grido del cuore di ognuno che ha creduto nelle Sue promesse. Altrettanto, Egli ha promesso di ascoltare e guidare te. Infatti Egli ti ha promesso sotto giuramento di essere la tua forza. Vai a Lui, e ne uscirai rinnovato.

mercoledì 27 maggio 2009

DIO È FEDELE IN OGNI TEMPO

Io e Gwen abbiamo parlato di recente con una donna devota giunta al termine della propria resistenza. La famiglia di questa donna ha visto una sofferenza incredibile; si alza ogni mattina con una nuvola nera di dolore sulla propria casa. Ha speso ore infinite pregando ed invocando il Signore affinché l’aiutasse, e i suoi amici le sono stati accanto nell’intercessione.

Ma i mesi trascorrono, e le cose non cambiano. Proprio quando sembra vedere un raggio di speranza, le cose ritornano allo stato in cui erano precedentemente, persino peggio. Ascolta un messaggio o legge qualcosa che ispira la sua fede e cerca di perseverare; ma ora è totalmente consumata. Piange molto, riesce a stento a dormire, non si chiede nemmeno più perché ci sia tanto dolore e tanta sofferenza interminabile. Ora, spera soltanto di vedere una piccola luce alla fine del suo buio tunnel di dolore.

Ci disse, “Sono giunta al punto in cui sento di avere il diritto di arrendermi. Ho fatto tutto ciò che Dio mi ha chiesto; ho creduto, L’ho cercato, sono stata fedele in chiesa e nella lettura della Sua Parola. Eppure, non vedo sollievo, mi sento sola e disperata, depressa. Sono intorpidita a causa dei pensieri assillanti che le cose potranno solo peggiorare, nonostante tutti i miei sforzi di obbedire. In questo momento devo combattere questo pensiero: ‘Ho il diritto di sentirmi così, perché non vedo fine alla sofferenza’”.

Stiamo pregando diligentemente per lei e la sua famiglia. Crediamo che non soccomberà alla battaglia e che il Signore le invierà soccorso ed incoraggiamento. Ma ciò che ha detto nella sua disperazione tocca veramente qualcosa nel profondo della mia anima. Molti credenti devoti sono giunti allo stesso punto di disperazione, e nel dolore anche loro gridano, “ho il diritto di mollare il combattimento, ho il diritto di essere arrabbiato, ho il diritto di mettere in discussione Dio. Quando risponderà al mio grido? Il Signore mi è forse passato oltre a me?”

Nella sua disperazione, Giobbe gridò, “Mi ha demolito da ogni lato e io me ne vado; ha sradicato come un albero la mia speranza…mi considera come suo nemico” (Giobbe 19:10-11). Poi aggiunse, “Mi ha sbarrato la strada e così non posso passare; ha sparso le tenebre sul mio cammino” (19:8).

C’è niente qui che ti suona familiare? Questa è anche la tua battaglia? È la lotta di qualcuno che conosci? Amato, amata, Dio è misericordioso. Egli non ti abbandonerà nelle tue prove. Egli non terrà conto che tu abbia espresso tali pensieri nello scoraggiamento e nel dolore. Giobbe uscì dalle sue prove e giunse ad un luogo di speranza, e così sarà anche per te.

“Ecco, vado ad oriente, ma là non c’è; ad occidente, ma non lo scorgo; opera a settentrione, ma non lo vedo; si volge a mezzogiorno, ma non riesco a vederlo. Ma egli conosce la strada che io prendo; se mi provasse, ne uscirei come l’oro” (Giobbe 23:8-10).

martedì 26 maggio 2009

CHE L’AMORE DI DIO SPLENDA SU VOI

Le seguenti parole di Gesù toccano il mio cuore: “Non siate dunque in ansietà, dicendo: “Che mangeremo, o che berremo, o di che ci vestiremo?” Poiché sono i gentili quelli che cercano tutte queste cose; il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose” (Matteo 6:31-32).

Gesù sta avvertendo della tendenza dei pagani alla preoccupazione. Egli ci dice che preoccuparsi – del nostro lavoro, della nostra famiglia, del futuro, della nostra sopravvivenza – è uno stile di vita pagano. È l’attitudine di coloro che non hanno un Padre celeste. Essi non conoscono Dio come Egli desidera essere conosciuto: come un Padre in cielo premuroso, amorevole, che provvede. Per quanti credono, non basta conoscere Dio solo come l’Onnipotente, il Creatore, il Signore d’ogni cosa. Egli vuole che Lo conosciamo anche come il nostro Padre celeste. “il Padre vostro celeste, infatti, sa che avete bisogno di tutte queste cose” (verso 32).

“Non siate dunque in ansietà del domani, perché il domani si prenderà cura per conto suo. Basta a ciascun giorno il suo affanno” (verso 34). Con queste chiare parole, Gesù ci comanda: “Non pensate, non vi preoccupate minimamente di cosa potrebbe o potrebbe non accadere domani. Non potete cambiare nulla, e non potete compiere nulla preoccupandovi, e quando lo fate, vi comportate esattamente come i pagani”.

Gesù poi disse, “Ma cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte” (verso 33). In altre parole, dobbiamo continuare ad amare Gesù. Dobbiamo andare avanti, gettando su Lui ogni sollecitudine; e dobbiamo riposare nella Sua fedeltà. Il nostro Padre celeste provvederà affinché non ci manchi nulla dell’essenziale per vivere.

Mi chiedo se gli angeli restino perplessi davanti a tutte le preoccupazioni e le ansietà di coloro che dichiarano di confidare nel Signore. Per queste creature celestiali, la nostra preoccupazione deve sembrare offensiva nei confronti di Dio, come se non avessimo un Padre premuroso in cielo. Che domande piene di perplessità devono porsi gli angeli tra loro:

“Ma non credono costoro in Colui che li ama? Non ha forse detto loro di conoscere ogni loro bisogno? Non sanno che il Padre invia noi per prenderci cura di loro in situazioni di pericolo? Non credono che coloro che ciba gli uccelli, i pesci, l’intero regno animale, ciberà e vestirà anche loro? Come possono agitarsi e preoccuparsi quando sanno che Dio possiede ogni potenza, ogni ricchezza e che può sovvenire ai bisogni di tutta la creazione? Come possono accusare il loro Padre celeste di noncuranza, come se Lui non fosse fedele alla Sua Parola?”

Gli uccelli cantano, mentre noi ci lamentiamo e parliamo di paura ed ansietà. I gigli del campo stanno dritti nel loro splendore, mentre noi avvizziamo e ci pieghiamo davanti al minimo vento o avversità. La seguente poesia lo riassume così:

Gli uccelli ti rimproverano con tutto il loro canto gioioso;
i fiori ti insegnano che agitarsi è uno sbaglio.
“Coraggio”, cinguetta il passero. “Tuo Padre mi ciba;
pensa a quanto si prenda cura di te, figlio amato”.
“Non temere”, sussurra il fiore, “poiché Egli ha adornato la rosa e la margherita. Come puoi tu temere?
Dunque, non agitarti fino a sentirne tutto il peso.
Complicherai solo le cose, per te e per chi ti sta intorno.

Hai sicuramente un Padre celeste. Confida in Lui!

lunedì 25 maggio 2009

DIO NON CI HA MAI, MAI DELUSI

Non importa ciò che accade all’economia, non importa quale crisi affrontiamo, non importa cosa il dolore o i problemi portino sul nostro cammino – IL NOSTRO SIGNORE BENEDETTO CI STA CONDUCENDO E SI PRENDE CURA DI NOI IN OGNI PASSO DEL CAMMINO.

Dio dovette alla fine ripudiare coloro che aveva liberato dall’Egitto, perché essi dubitarono di Lui e Lo limitarono dopo essere stati così miracolosamente curati tra le Sue braccia d’amore. Non si tratta solo del fatto che Dio vorrebbe che confidassimo in Lui nei momenti difficili – Egli lo richiede. Ecco perché la Scrittura ci avverte con tanto vigore riguardo l’incredulità. Ci viene detto che ciò addolora il Signore e ci preclude ogni benedizione ed opera buona che Egli ci ha promesso. La nostra incredulità rende ogni promessa “inefficace”.

Per noi newyorkesi, questa non è teologia sterile. Dobbiamo mettere in pratica ciò che predichiamo, semplicemente per sopravvivere ogni giorno. Se non confidassimo pienamente nelle promesse del Signore e non ci affidassimo a Gesù con tutto ciò che è in noi, saremmo bloccati dalla paura e dal panico. Le strade qui sono come zone di guerra; le persone vivono nella paura e nel pericolo costante, i passanti vengono uccisi a destra e sinistra. I nostri costi per provvedere a coloro ai quali ministriamo sono pesanti, ed i bisogni della gente ferita sono enormi.
SE NON RIPOSASSIMO NELLE PROMESSE ETERNE DI DIO, SAREMMO SOPRAFFATTI.

Ma non siamo sopraffatti – non abbiamo paura. Mentre i problemi peggiorano, noi ci rafforziamo nella potenza dello Spirito Santo.

giovedì 21 maggio 2009

SATANA NON HA ALCUN DIRITTO DI PERSEGUITARE TE E LA TUA FAMIGLIA. CONFIDA IN DIO PER LA TUA LIBERAZIONE!

Dio rilascia la Sua straordinaria potenza liberatrice su coloro che confidano pienamente in Lui. Coloro che “vacillano” nella fede, agitandosi e preoccupandosi, non saranno mai liberati dal laccio di satana.

La risposta è semplice, eppure molti di noi non la comprendono. Andiamo avanti vivendo nel tumulto e nella paura, mentre abbiamo a portata di mano tutte le preziose promesse necessarie a liberarci dalle crisi di questa vita. Dio odia la nostra incredulità, soprattutto perché lega le Sue mani e ci trattiene dal gioire della Sua gloriosa provvidenza. Rendila una priorità nella tua preghiera quotidiana, “Signore, sovvieni alla mia incredulità. Donami la fede di un fanciullo per Te”.

NON POTREMMO ANDARE AVANTI QUI A NEW YORK SENZA UNA COMPLETA FIDUCIA NEL SIGNORE. I problemi sono davvero schiaccianti, milioni di persone vivono in condizioni di sovraffollamento, la città vive tra violenze, droghe, omicidi, assassinii, una nuova forma di tubercolosi che si contrae per via aerea, la piaga dell’AIDS.

I nostri operai, che ministrano ogni giorno ai malati tra le strade e ai senza tetto che contraggono tali malattie, non hanno paura. Essi confidano nel Signore affinché li protegga e doni loro forza per questa opera.

Ringrazio Dio che ci permette di essere Suoi canali nell’innalzare una chiesa fiorente qui a Broadway, dove migliaia di vite vengono toccate. Ma non siamo giunti a New York soltanto per edificare una chiesa. Siamo venuti per compiere ciò che Gesù avrebbe fatto: ministrare ai poveri, agli affamati, ai senza tetto, ai drogati, ai peggiori dei peccatori.

Gioiamo del fatto che Dio ci sta equipaggiando per portare il vangelo di Cristo che redime a molti che un tempo erano considerati una battaglia persa per chiunque. Un piccolo esercito è già stato salvato dalle strade, ed ogni giorno sempre più persone vengono salvate.

DIO STA PROVVEDENDO LA SUA POTENZA SOPRA OGNI FORZA DISTRUTTIVA DELL’INFERNO. Ed Egli mostrerà la Sua potenza anche in tuo favore, nelle prove che stai affrontando. Amen!

mercoledì 20 maggio 2009

IL SIGNORE VI BENEDICA E VI PROTEGGA

Prego costantemente per questi messaggi, e mentre pregavo per sapere cosa il Signore volesse che scrivessi in questa meditazione, lo Spirito Santo mi ha sussurrato chiaramente: “Incoraggia il popolo di Dio. Dì loro quanto sono amati dal Signore e quanto grandemente Egli si diletti nei Suoi figli”.

Credo che questo sia un messaggio particolare per molti che in questo momento lo stanno leggendo. Hai bisogno di udire in profondità, proprio in questo momento, che il Signore ti custodirà, e che in quest’ora di prova Egli si diletta in te. Ecco il testo che credo oggi tu debba ricevere come una parola personale da Lui:

“Figlio mio (figlia mia), non disprezzare la punizione dell’Eterno e non detestare la sua correzione, perché l’Eterno corregge colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce” (Proverbi 3:11,12).

Seppur ciò che stai attraversando in questo tempo fosse una disciplina amorevole, ricorda che è un segno certo che il Padre ti ama e si diletta in te. Se riceverai questa parola – che Egli ti ama profondamente e si rallegra di te – saprai che ogni cosa coopera al bene per te, e che i tuoi passi sono veramente ordinati da Lui.

martedì 19 maggio 2009

PREGO CHE STIATE GODENDO DELLA PRESENZA DEL SIGNORE

C’è un testo nell’ebraico originale che mi ha benedetto grandemente, e lo voglio condividere con voi. “Mi sono vicini quelli che vanno dietro alla malvagità, ma essi sono lontani dalla tua legge. Tu sei vicino, o Eterno, e tutti i tuoi comandamenti sono verità” (Salmo 119:150-151).

Le podestà e i principati demoniaci avevano circondato Davide, cercando di portare lui ed Israele alla rovina e alla distruzione. Eppure, quest’uomo di Dio testimoniò che come il nemico si avvicinava, egli confidava che il Signore si stesse avvicinando ancora di più. Davide disse che Dio lo teneva per la mano destra, guidandolo attraverso ogni attacco del nemico.

In questa testimonianza di Davide c’è una meravigliosa promessa per te e per me. Possiamo essere certi che satana sia là fuori per distruggere, perseguitare e buttare giù tutti coloro che amano il Signore. Il nemico farà tutto ciò che è in suo potere per portarci in una fossa di disperazione, confusione, colpa e condanna.

Hai qualche “esperto inseguitore” satanico contro di te ora? Una tentazione annientante? Prove? Pesi economici? Problemi familiari o nel matrimonio? Problemi di affari? Quando l’inseguitore si avvicina col proposito di distruggerti, fatti animo: il Signore Dio Onnipotente è ancora più vicino. Egli è al tuo fianco – e se Egli è vicino a te, Egli opererà in tuo favore. Non posso immaginare Dio vicino ad un suo figlio stando lì seduto, permettendo al diavolo di abusare o di corrompere il suo amato, in nessun modo.

Leggi il Salmo 68:1-4 e vedi ciò che Dio ha promesso di fare per te, se non farai altro che confidare in Lui. Puoi proclamare questi quattro versi ora e per il resto di questo anno. Memorizza questi versi, resta fermo su essi, e Dio scaccerà i tuoi nemici.

lunedì 18 maggio 2009

RALLEGRATEVI NEL SIGNORE E SIATE CONTENTI!

Nel libro di Giuda, leggiamo di un giorno futuro così malvagio e vile, in cui Dio giungerà con diecimila dei Suoi santi per eseguire il giudizio su ogni opera iniqua. Giuda profetizzò che gli uomini sarebbero stati abbandonati alle loro lascivie, divenendo mormoratori, sensuali, “che vomitano la schiuma delle loro brutture” (Giuda 13). Costoro includono una società di fornicatori corrotti che seguono la propria “bizzarra carnalità”, come ad esempio questa dilagante omosessualità.

Oggi gli Stati Uniti non sono l’unica nazione ad abbandonare ogni sorta di restrizione morale. Questo cedimento morale è mondiale, ed è ormai evidente che satana stia vomitando ogni abominazione infernale sull’umanità. Questo è un tempo, come ci viene detto nella Scrittura, in cui il diavolo cercherà di sedurre gli eletti di Dio.

Giuda diede uno sguardo a quei tempi terribili e malvagi e vide dell’altro, qualcosa di più ispirante e miracoloso. Nel mezzo di tutta l’immoralità e della crescente degradazione, egli testimoniò di un popolo “chiamato. Che è stato santificato in Dio Padre e custodito in Cristo Gesù” (Giuda 1).

Non importa quanto questo mondo possa diventare corrotto nei giorni a venire – non importa quanto diabolici i media, la televisione e i film possano diventare, non importa quanto possa crescere l’adorazione satanica, non importa quanto ancora gli omosessuali si imporranno sulla società, non importa se il diavolo stesso camminasse per le nostre strade – Dio preserverà i Suoi figli. Egli preserverà per Sé stesso un popolo santo, santificato. Egli li custodirà dal maligno, ed essi diverranno forti nella fede e nella consacrazione, mentre gli stolti si incammineranno verso la distruzione.

Ascolta la parola del Signore: “Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente; e l’intero vostro spirito, anima e corpo siano conservati irreprensibili per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. Fedele è colui che vi chiama, e farà anche questo” (1 Tessalonicesi 5:23-24).
Davide disse: “Poiché l’Eterno…non abbandonerà i suoi santi; essi saranno salvaguardati in eterno” (Salmo 37:28). “Gli empi si aggirano impunemente dappertutto … Tu, o Eterno, li proteggerai e li preserverai da questa generazione per sempre” (Salmo 12:7-8).

Che questa preghiera dell’apostolo Paolo sia tua e mia nei tempi malvagi ed iniqui: “Il Signore mi libererà ancora da ogni opera malvagia e mi salverà fino a portarmi nel suo regno celeste” (2 Timoteo 4:18).

Gioisci! Dio ha promesso di custodire e preservare coloro che confidano pienamente in Lui.

venerdì 15 maggio 2009

SALUTI NEL PREZIOSO NOME DI CRISTO.

Proprio quando mi stavo preparando per scrivere questo messaggio, lo Spirito Santo mi ha parlato chiaramente: “edifica il popolo, benedicilo con la mia Parola”. Io ho risposto: “Signore, io desidero farlo, ma cosa vuoi che io dica? Tu devi imprimere profondamente sul mio spirito la parola giusta per questi momenti”.

Di seguito c’è ciò che mi è stato trasmesso dal Signore. Spero che lo riceviate e ne siate veramente edificati. Forse tu sei proprio la persona che Dio ha preparato per ricevere una parola di incoraggiamento del genere in questo particolare momento: 


  • Dio desidera che tu creda in ciò che Egli ti ha detto, in particolar modo riguardo alla guarigione e alla guida.  (Vedi Giovanni 4:48-50.)

Gesù disse ad un funzionario regio che suo figlio sarebbe stato guarito. “L’uomo credette alla parola che Gesù gli disse e andò per la sua strada”. Quest’uomo credette alla parola di Dio e suo figlio fu guarito in quello stesso momento.

  • Il Signore risponderà al grido del tuo cuore secondo la moltitudine delle sue tenere grazie. Il Suo tempismo è perfetto, così paziente. (Vedi Salmo 69:13,14, 16-18, 32,33).                          

In questo passo devi sostituire “nemici” con “potenza demoniaca”. Il tuo reale nemico è Satana, colui che odia la tua perenne fame di un intimo cammino col Signore.

  • Qui c’è una parola molto specifica per te personalmente. Si, molte persone riceveranno questa stessa parola nel mio messaggio, ma lo Spirito Santo è in grado di applicare la Parola di Dio in modi diversi a molti credenti.            

Vai al Salmo 145. Prima di leggerlo, prega che lo Spirito Santo ti parli direttamente in un verso o due. Io so che il Signore ha detto al mio cuore che tu sarai edificato col Salmo 145.

(Il verso 14 mi è stato indicato esattamente per te, ma lo Spirito potrebbe indicartene anche altri).

 

Possa Dio donarti la forza dello Spirito Santo per resistere al diavolo e metterlo in fuga.

giovedì 14 maggio 2009

LA PACE DI DIO REGNI NEI VOSTRI CUORI.

Lo Spirito Santo mi ha fatto comprendere chiaramente che tutto il mio pregare è totalmente vano se non lo faccio con fede. Io potrei piangere, digiunare, angosciarmi e affliggermi in preghiera, eppure non avere alcun impatto sul Signore, se non faccio tutto ciò con una fede semplice e innocente.

Dio non agirà in nostro favore senza fede. La Parola dice: “Non pensi infatti un tal uomo di ricevere qualcosa dal Signore” (Giacomo 1:7).

Il Signore ci comanda di avere fede in Lui. Eppure spesso abbiamo così poca fiducia in Lui, una fede così piccola nella Sua disponibilità e nel Suo desiderio di rispondere al grido del nostro cuore. Quando andremo in cielo, ci meraviglieremo nello scoprire tutte le benedizioni, la pace e la potenza che noi avevamo a nostra disposizione ma di cui non ci siamo appropriati a causa della nostra debole fede.

MI SENTO FORTEMENTE SPINTO DALLO SPIRITO SANTO AD INCITARVI AD ACCRESCERE LA VOSTRA FEDE. Chiedete al Signore di perdonare la vostra incredulità e di inondare la vostra anima con la fiducia nella Sua disponibilità a rispondere alle vostre sincere preghiere.

Vuoi una fede crescente? Quando ti metterai di nuovo in preghiera, usa i seguenti passi biblici per ragionare col Signore. Egli non ti negherà la Sua Parola. Resta saldo su questi versi:

·        Salmo 62:8

·        Salmo 91:4

·        Salmo 56:3

·        Proverbi 30:5

·        Geremia 29:10-14

Vai avanti per fede. Egli ti risponderà e lo farà presto.

mercoledì 13 maggio 2009

SALUTI NEL MERAVIGLIOSO NOME DEL SIGNORE

In questi ultimi giorni ho meditato sui Salmi 142 e 143. Vi consiglio di dedicare del tempo alla lettura di questi potenti Salmi per incoraggiare la vostra fede.

Ero interessato a comprendere ciò che Davide stesse attraversando quando Egli disse: “Quando il mio spirito veniva meno in me, tu conoscevi il mio cammino” (142:3). Egli ripete questo concetto nel verso 4 del Salmo 143: “Perciò il mio spirito viene meno dentro di me e il mio cuore è tutto smarrito dentro di me”. Davide in realtà sta dicendo a Dio: “Io sto annegando nei problemi. Sono sotto attacco da parte dei miei nemici e ciò mi sta atterrando”. Egli gridò al Signore: “Presta attenzione al mio grido perché sono ridotto agli estremi…fammi uscire dalla prigione” (142:6,7).

Amati, queste parole sono state scritte per il nostro bene, per la nostra istruzione. Qui c’è un incoraggiamento per tutti i figli di Dio che stanno venendo meno a causa di problemi ed afflizioni. Alcuni stanno annegando in problemi finanziari, sono sopraffatti dai debiti. Migliaia di preziosi credenti possono a malapena arrivare a fine mese. Molte vedove e coppie anziane ci riescono a stento.

Spesso sono stato accusato di essere troppo pessimista e negativo. La gente dice che nessuno vuole ascoltare cattive notizie, che rifiuta ogni predicatore che parla di dolore, sofferenza e problemi. Ma la verità è che molti di noi vivono in un mondo in cui a volte la vita può essere assolutamente opprimente. Come Davide, noi affrontiamo un mare di problemi; siamo afflitti anche nella nostra giustizia. Noi sopportiamo la malattia, la morte di persone a noi care, tempi di confusione, non sapendo cosa fare successivamente. Noi affrontiamo attacchi diabolici di Satana contro la nostra fede.

È proprio nei nostri momenti di oppressione che impariamo a cercare Dio e impariamo a gridare nella nostra sofferenza. Davide disse: “Davanti a lui io effondo il mio lamento, davanti a lui espongo la mia avversità” (142:2). “Nella tua fedeltà rispondimi” (143:1). Sei oppresso anche ora da qualche circostanza nella tua vita? Fai come fece Davide:

  • Protendo le mie mani verso di te; la mia anima è assetata di te, come una terra arida” (143:6).

 

  • Non nascondermi il tuo volto... fammi sentire la tua benignità al mattino, perché io confido in te; fammi conoscere la via per la quale devo camminare, perché io elevo la mia anima a te” (143:7-8).

 

  • Liberami dai miei nemici, o Eterno, in te mi nascondo. Insegnami a fare la tua volontà, perché tu sei il mio Dio; il tuo buon Spirito mi guidi in terra piana. Vivificami o Eterno, per amore del tuo nome; nella tua giustizia, tirami fuori dall’avversità” (143:9-11).

Sii incoraggiato. Dio ha tutto sotto controllo! Egli soddisferà il tuo bisogno proprio in tempo.

martedì 12 maggio 2009

LA VOSTRA BATTAGLIA E’ DEL SIGNORE (vedi II Cronache 20:15)

La ragione per cui sto scrivendo è ricordarti che la battaglia che tu stai affrontando non è tua, ma di Dio. Se tu sei un Suo figlio, puoi stare certo che Satana “sta infuriando contro di te”.


In II Cronache 20, una grande moltitudine venne contro il popolo di Dio. Il re Giosafat e la sua gente disposero il loro cuori a cercare il Signore e a digiunare. Il re implorò a Dio una preghiera che molti di noi hanno elevato almeno una volta nel nostro cammino spirituale: “Noi siamo senza forza, di fronte a questa gran moltitudine che avanza contro di noi; e non sappiamo che fare, ma gli occhi nostri sono su di te!” (II Cronache 20:12). “Allora lo Spirito del Signore venne in mezzo all'assemblea …dicendo: non temete e non vi sgomentate … poiché questa non è battaglia vostra, ma di Dio” (II Cronache 20:14,15).

Isaia diede questo avvertimento a tutte le forze sataniche: “Chi hai tu insultato ed oltraggiato? Contro chi hai alzato la voce?... Contro il Santo d’Israele” (Isaia 37:23).


Dio parlò al Suo popolo d’Israele e dice ancora a noi oggi: “la battaglia non è contro di te. È la furia di Satana contro di me, il Signore che dimora in te”. Dio disse a Satana: “Ma io so quando ti siedi, quando esci, quando entri e quando ti infuri contro di me” (Isaia 37:28).


Io ti chiedo: dov’è la tua battaglia? Nel tuo matrimonio? Nei tuoi affari o nel tuo lavoro? Nelle tue finanze? Nella tua salute? La tua battaglia si fa ogni giorno sempre più intensa? Se hai un cuore disposto per Gesù e un desiderio di legarti a Lui, tu affronterai la furia dell’inferno. Ma questa non è ugualmente una tua battaglia.


Puoi porre fine rapidamente alla tua battaglia se scegli semplicemente di abbandonare e lasciare da parte le tue paure e i tuoi dubbi. Satana non potrà disturbare coloro che ripongono la propria fiducia nel Signore.


Si, la battaglia è del Signore, ma noi abbiamo un ruolo che è quello di aver fiducia e credere nelle Sue promesse a fronte della disperazione e di ciò che a noi sembra impossibile. “Perché dici tu, o Giacobbe, e perché parli così, Israele: la mia vita è occulta all’Eterno e al mio diritto non bada il mio Dio?” (Isaia 40:27).


La fede richiede che io volti le spalle a tutti i miei problemi, a tutte le mie situazioni critiche, a tutte le mie paure, le mie ansietà, e riponga tutto nelle mani del Signore. Quando faccio questo e  realizzo che la mia battaglia è al di là delle mie capacità, devo deporre tutto sotto la Sua mano


Il nostro Signore conosce la furia di Satana, e noi dobbiamo credere fermamente che Lui agirà. Egli ci condurrà attraverso le inondazioni e gli incendi e caccerà via tutti i nemici spirituali. Qui c’è una Parola di Dio riguardo a quello che Egli farà: “Poiché ti sei infuriato contro di me, e perché la tua insolenza è salita alle mie orecchie, io ti metterò il mio anello al naso, e il mio morso in bocca e ti farò tornare per la via da cui sei venuto” (Isaia 37:29).


Se tu rimarrai saldo nelle tua fede, credendo in Lui, riposando nelle Sue promesse, rigettando tutte le bugie di Satana che vengono nella tua mente, allora aspetta che Dio venga col Suo Spirito nella tua situazione e porti un’attesa fine alla tua particolare battaglia. Egli muoverà il cielo e la terra per liberarti ed aprire una via. Questa via è credere, credere, credere! “Egli fa cessare le guerre” (Salmo 46:9).

lunedì 11 maggio 2009

CHE LA PACE DI DIO DIMORI IN VOI

Una donna cristiana si è avvicinata a me recentemente con un’ espressione piuttosto emozionata e mi ha chiesto se avessi ascoltato l’ultimo notiziario. Si riferiva ad uno stato di agitazione in Pakistan. “Riesci a credere in ciò che è successo?” lei mi chiese. “Ogni giorno è un giorno di cattive notizie. Il Pakistan ha una potenza nucleare, i terroristi potrebbero assumere il controllo e qualche folle Ayatollah potrebbe condurci in una guerra nucleare”. Scuotendo la testa ella mi disse: “sono veramente spaventata; le cose stanno andando fuori controllo”

Proprio adesso, c’è gente impaurita in tutto il mondo. Stiamo assistendo al compimento dell’avvertimento di Gesù secondo il quale sarebbe venuto un giorno in cui i cuori degli uomini avrebbero vacillato per la paura, essendo testimoni di alcune cose che si verificano sulla terra.

Coloro che hanno ricevuto i miei messaggi mensili sanno che negli ultimi anni ho gridato avvertimenti circa l’avvento di una crisi immobiliare, ho avvertito di un imminente crollo commerciale e ho predicato ciò con le lacrime agli occhi.

Ora permettetemi di darvi una chiara parola da parte del cuore di Dio, una parola di incoraggiamento. A dispetto di tutte le notizie spaventose, Dio ha ancora ogni cosa sotto controllo.

Qui c’è la Parola sui cui noi credenti dobbiamo fondarci quando la tempesta infuria intorno a noi, parole date a noi da Gesù: “Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore” (Giovanni 14:27). Questi sono momenti problematici ma in tempi come questi la Parola di Dio diventa la nostra forza e la nostra speranza.

  • Il Signore sarà un riparo per l'oppresso, in tempo di angoscia un rifugio sicuro. Confidino in te quanti conoscono il tuo nome, perché non abbandoni chi ti cerca, Signore” (Salmo 9:10,11)
  • Poich'egli mi nasconderà nella sua tenda in giorno di sventura, mi custodirà nel luogo più segreto della sua dimora, mi porterà in alto sopra una roccia” (Salmo 27:5). 

Io credo che i giorni più spaventosi e problematici debbano ancora venire e non vedo altro che una disperazione crescente per coloro che non vivono quotidianamente nella Parola di Dio, che non pregano e non parlano col Signore. È la Sua parola che innalza i nostri spiriti e produce fede. Disciplina te stesso in questo momento ad aprire la tua Bibbia al mattino e comincia la tua giornata prendendo incoraggiamento dalle Sue preziose promesse. Poi parla col Signore, anche quando ti prepari per la giornata e chiedi allo Spirito Santo di rafforzare la tua fede e la tua speranza.

C’è un passo della Scrittura che io ripeto più volte al giorno e desidero che anche tu lo asserisca e creda in esso: “Getta su di Lui ogni tua preoccupazione, perché Egli ha cura di te” (1 Pietro 5:7)

venerdì 8 maggio 2009

A DIO SIA TUTTA LA LODE E LA GLORIA

Quando mi sono seduto alla mia scrivania per chiedere al Signore in che modo avrei potuto esservi di edificazione, mi sono sentito spinto a darvi semplicemente qualcosa dalla Sua Parola.

 

Offro i seguenti passi, confidando che almeno uno di essi costituisca la parola giusta per te. Io so che Dio è fedele da mandarci una parola speciale quando noi ne abbiamo bisogno. E credo che qui ci sia qualcosa di speciale per te.

 

1.     Salmo 32: 6-8: “Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.  Tu sei il mio rifugio, tu mi proteggerai nelle avversità, tu mi circonderai di canti di liberazione. Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; io ti consiglierò e avrò gli occhi su di te”.

 

2.     Salmo 31: 6-8: “Detesto quelli che si affidano alle vanità ingannatrici; ma io confido nel Signore. Esulterò e mi rallegrerò per la tua benevolenza; poiché tu hai visto la mia afflizione, hai conosciuto le angosce dell'anima mia, e non mi hai dato in mano del nemico; tu m'hai messo i piedi in luogo favorevole”.

 

3.     Salmo 41: 1-3: “Beato chi ha cura del povero! Nel giorno della sventura il Signore lo libererà. Il Signore lo proteggerà e lo manterrà in vita; egli sarà felice sulla terra, e tu non lo darai in balìa dei suoi nemici.  Il Signore lo sosterrà quando sarà a letto, ammalato; tu lo consolerai nella sua malattia”.

 

4.     Salmo 31: 1,5: “O Signore, poiché ho confidato in te, fa' che io non sia mai confuso; per la tua giustizia liberami; Nelle tue mani rimetto il mio spirito; tu m'hai riscattato, o Signore, Dio di verità”.

 

5.     Salmo 56: 8,9,11: “Tu conti i passi della mia vita errante; raccogli le mie lacrime nell'otre tuo; non le registri forse nel tuo libro?  Nel giorno che t'invocherò i miei nemici indietreggeranno. So che Dio è per me; In Dio ho fiducia e non temerò; che potrà farmi l'uomo?”

 

6.     Salmo 86:17: “Mostrami un segno del tuo favore! Così quelli che mi odiano si vergogneranno, vedendo che tu, Signore, mi soccorri e mi consoli”.

 

7.     Salmo 88:1-3: “Signore, Dio della mia salvezza, io grido giorno e notte davanti a te. Giunga fino a te la mia preghiera; porgi orecchio al mio grido, perché l'anima mia è sazia di mali e la mia vita è vicina al soggiorno dei morti”.

 

Per favore, sottolinea la porzione di scrittura che lo Spirito attesta essere per te. Credici! Dio l’ha inviata per te oggi!

giovedì 7 maggio 2009

RINGRAZIAMO DIO PER LE SUE MOLTEPLICI GRAZIE E PER LE SUA AMOREVOLE BONTA’

Mi sento spinto dallo Spirito Santo a scrivervi riguardo a Dio che apre le porte chiuse. Qualcuno che sta leggendo questo messaggio si identificherà immediatamente con questa frase perché si è scontrato con una o con più porte chiuse.

 

C’è una porta, proprio davanti alla tua faccia, che sembra essere perennemente bloccata. Potrebbe trattarsi di una seria situazione finanziaria, e tu hai pregato affinché si aprisse la porta di qualche opportunità. Ma tutto ciò che hai provato sembra fallire; le porte non si aprono assolutamente.

 

Io non conosco il motivo per cui la tua porta è chiusa, ma per molti sembra che anche le finestre e le porte del cielo siano chiuse. I cieli sembrano fatti di ottone e pare che tu non possa oltrepassarli. La porta chiusa di cui io sto parlando riguarda alcune questioni, situazioni o bisogni per cui tu stai pregando molto. Potrebbe trattarsi di una crisi che necessita niente di meno che un miracolo e tu non hai ancora ricevuto una risposta alle tue ferventi preghiere e richieste al Signore.

 

In Apocalisse, Cristo si definisce come COLUI CHE APRE E CHIUDE LE PORTE CHIUSE (3:7) in una lettera inviata ai credenti dell’antica Filadelfia, una chiesa con cui il Signore si complimenta per aver custodito la Sua Parola e per non aver mai rinnegato il Suo nome. In pratica, nei loro molti periodi di prova, queste persone erano rimaste fedeli alla Parola di Dio. Essi non accusarono il Signore di averli trascurati o di aver rivolto un orecchio sordo nei loro momenti di pianto.

 

Sicuramente, Satana era venuto contro di loro con bugie.

I suoi principati e potestà delle tenebre, spiriti bugiardi che riversano le viscere dell’inferno, dicono che Dio ha chiuso ogni porta, che non è degno di lode e fede. Ma questi credenti, di cui Gesù disse fossero di poca forza, continuarono a credere, aspettando pazientemente che Dio mettesse la chiave nella porta e la aprisse. Egli possiede la chiave di ogni porta chiusa e solo Lui può mostrarci delle porte aperte.

 

Di seguito riporto ciò che il Signore promise loro e si tratta di una promessa anche per noi:

 

Poiché hai custodito la parola della mia costanza, anch’io ti custodirò dall’ora della tentazione che verrà su tutto il mondo, per mettere alla prova coloro che abitano sulla terra”. (3:10)

 

Quest’ora della prova è tuttora sopra di noi. Essa consiste in incredibili test di fede, così grandi e così impetuosi che molti cadranno in un’incredulità mortale. In effetti, una grande caduta da una fede durevole si sta verificando ora in  tutto il mondo.

 

Ma tu, poiché credi ancora nelle Sue promesse, e vuoi morire nella fede anche se non vedi le promesse realizzate, tu sarai custodito dalla prova che verrà sugli increduli. Dio ha ascoltato il tuo grido ed Egli conosce il tempo, il momento giusto, per aprire tutte le porte. Quindi, non rinunciare. Non dubitare mai. Resta saldo sulle Sue promesse. Egli non ti deluderà.

mercoledì 6 maggio 2009

LODATO SIA DIO PER LA SUA TENERA MISERICORDIA

Ho un breve messaggio per coloro i quali stanno vivendo una situazione dolorosa e schiacciante. Non sto parlando a coloro che ora stanno godendo di un periodo di riposo dalla sofferenza, coloro che non si trovano in alcun tipo di dolore o dispiacere. Grazie a Dio per quei momenti di dolce riposo.

Piuttosto, io ricevo così tante lettere da preziosi seguaci di Gesù che stanno vivendo con un incredibile dolore dentro e in situazioni di crisi: divorzio, figli drogati o detenuti, la morte del coniuge. Una donna molto innamorata del Signore soffre per la perdita dei suoi tre figli, morti soffocati in un incendio. Un pastore soffre per sua moglie, che ha lasciato lui e i suoi figli per un amore lesbico. Potrei andare ancora avanti, riferendomi a tutte i figli di Dio che sono oppressi da dolore e sofferenza.

Ho un messaggio per te che stai soffrendo per un dolore, che sei rattristato o vivi nell’afflizione. Nel Salmo 40, Davide gemeva: “Mali innumerevoli mi circondano … degnati, o Eterno di liberarmi: Signore, affrettati in mio aiuto” (Salmo 40:12,13). “Si rallegrino e gioiscano in Te tutti quelli che Ti cercano … quanto a me, io sono povero e bisognoso, ma il Signore ha cura di me. Tu sei il mio aiuto e il mio liberatore; Dio mio, non tardare” (Salmo 40: 16,17)

Sono stato molto benedetto e confortato dalla prima parte del verso 17: “Il Signore ha cura di me”. Provate ad immaginare: Il Signore Iddio che ha creato ogni cosa, l’Iddio dell’universo, sta pensando a me.

 

Anche ora, in questo momento, i suoi pensieri sono rivolti verso di te, nella tua ora di bisogno.

 

Quando gli Israeliti si trovavano in cattività a Babilonia e si dolevano per la perdita di case e familiari, per dolori e problemi continui, Dio mandò loro la Sua parola attraverso il profeta Geremia: “Poiché io conosco i pensieri che ho per voi, dice l’Eterno, pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza” (Geremia 29:11). Dio disse al Suo popolo: “Il vostro incubo sta giungendo alla fine. Io ho solamente pensieri di bene per voi, e se mi cercate con tutto il vostro cuore, voi mi troverete” (guarda Geremia 29:11-13).

 

Dio non è arrabbiato nei tuoi confronti. Santi afflitti, non vacillate nel riporre la vostra fiducia in Lui. In periodi di stress, quando vi sentite soli e vi rammaricate, andate in preghiera. Riversate il vostro cuore sul Signore. Egli ha cura di voi ed è al lavoro per voi.

martedì 5 maggio 2009

L’AMORE DI DIO PER IL SUO POPOLO NON DELUDE MAI

Mentre leggevo il Salmo 13, sono rimasto colpito al punto da inviarvi alcune parole di incoraggiamento che ho estrapolato da questo edificante capitolo.

 

Davide scrisse le parole contenute in questo Salmo. Egli chiese: “Fino a quando o Eterno, mi dimenticherai? Sarà forse per sempre? Fino a quando mi nasconderai il Tuo volto? Fino a quando avrò afflizione nel mio cuore tutto il giorno? Fino a quando si innalzerà il mio nemico sopra di me?

 

Sembra che Davide senta che Dio lo abbia completamente lasciato a soffrire, a svegliarsi ogni giorno con una nuvola nera sospesa su di lui. Per una stagione, Davide parlò disperandosi: “Dio, questa sensazione di isolamento durerà per sempre? Quando le mie preghiere otterranno una risposta?”

 

Quando i problemi ci assalgono sebbene noi sappiamo di amare il Signore, quando la liberazione ci appare distante e senza speranza, noi affondiamo sotto una pressione. Proprio ora, qualcuno leggendo queste parole sta affondando sotto la pesante pressione di una situazione che sembra irrisolvibile. Essi si trovano sull’orlo di una totale disperazione, sperando che la calma giunga quantomeno per una pausa della loro prova.

 

Nel mezzo della propria prova Davide chiedeva: “Fino a quando avrò l´ansia nell´anima?” Egli aveva ideato un piano dopo l’altro, cercando di escogitare vie d’uscita al suo problema, ma tutti i suoi piani, tutti i tentativi, erano falliti. Ora egli non aveva nient’altro a cui pensare, nessuna soluzione fattibile. Egli era alla fine di tutto.

 

Com’è sconcertante vedere un raggio di speranza, un po’ di sole, ma poi ripiombare nuovamente nella disperazione. Ricorda, tutto ciò accadde ad un uomo buono, qualcuno vicino al cuore di Dio. Davide fu un uomo che testimoniò di avere grande fiducia nel Signore. Inoltre, come noi, Davide attraversò periodi difficili, così come egli stesso descrive in questo salmo.

 

In che modo Davide risorse da questa fossa di disperazione? “Io confido nella Tua benignità…io canterò”.

 

Permettetemi di condividere con voi le ragioni per continuare a credere durante le vostre attuali prove:

 

  • Non importa quanto le tempeste possano infuriare, il nostro prezioso Signore continuerà a nutrire gli uccelli del cielo, a vestire i gigli dei campi, a rifornire un oceano pieno di pesci con i loro bisogno quotidiani. “Il tuo Padre celeste li nutrirà…” neanche un uccello è mai caduto al suolo senza che l’occhio del Padre non fosse su di lui. 
  • Quale tipo di Padre nutrirebbe tutte le creature della terra e poi trascurerebbe i propri figli? Gesù ci esortò a “non essere in ansia” per i bisogni e i problemi quotidiani, “perché Egli si cura di voi”. 

Davvero, il Signore ti ama, e non rivolgerà un orecchio sordo ai tuoi gridi. Resta fermo sulle Sue promesse. Muoviti per fede. Aspettalo pazientemente. Egli non ti deluderà mai.

lunedì 4 maggio 2009

ESALTIAMO IL NOME DI GESU’ CRISTO NOSTRO SIGNORE!

Qualcuno che sta leggendo necessita di un tocco da parte di Gesù. Quando il Signore ministrava qui sulla terra, Egli andò in giro guarendo e ristorando gli afflitti semplicemente toccandoli. Quando Gesù toccò la suocera di Pietro, “la febbre la lasciò”. Egli toccò la bara del bambino morto e il ragazzo tornò in vita. Egli toccò gli occhi di persone cieche ed esse poterono vedere. Egli toccò l’orecchio di un uomo sordo il quale immediatamente riacquistò l’udito. Dei genitori portarono il loro bambino a Gesù “affinché Egli lo toccasse”. Il Suo tocco gentile cambiò tutto. Moltitudini di persone portarono le loro malattie ed infermità e Gesù trovava sempre il tempo di stendere la Sua mano e toccarle tutte, guarendole.

 

Se tu conosci realmente il Signore intimamente, hai sperimentato e sentito il tocco della mano di Gesù. In tempi di solitudine, di scoraggiamento, di confusione, tempi così incerti e dolorosi, tu hai gridato dal profondo della tua anima: “Signore Gesù, io ho bisogno del Tuo tocco, ho bisogno di sentire la Tua presenza. Vieni, Gesù, e tocca la mia anima assetata”.

 

Qualcuno necessità di un tocco di Dio sulla sua mente. Satana è venuto con i suoi malvagi principati per tormentare e sovraccaricare la mente con pensieri diabolici, pensieri incredibili, pensieri che non piacciono a Dio, pensieri spaventosi, di indegnità, pensieri di disappunto da parte di Dio. I credenti onesti ti diranno che hanno sperimentato questi attacchi nelle loro menti. Satana è determinato a distruggere la nostra fede e la nostra dipendenza dal Signore.

 

Nella Scrittura, il tocco di Gesù si verificava in risposta ad un grido. Non esistono testimonianze che Egli abbia mai tralasciato o rigettato un tale grido. Ed Egli non ignorerà  il tuo grido, ma risponderà con misericordia al tuo bisogno. In Matteo 8 leggiamo di un lebbroso che venne a Gesù dicendo: “Signore, se vuoi, Tu puoi mondarmi”. Gesù stese la Sua mano e lo toccò dicendo: “si, io lo voglio, sii mondato. E in quell’istante egli fu guarito dalla sua lebbra”. Dopo aspettati che Colui che non ha riguardi personali, ti toccherà e ti guarirà, nella mente, nel corpo, nell’anima e nello spirito. Il braccio del Signore è steso su di te, ma Egli aspetta un tuo grido di bisogno, il grido d’aiuto che è anche un grido di attesa.

 

Ma gli Egiziani ci maltrattarono, ci oppressero e ci imposero una dura schiavitù. Allora gridammo all’Eterno, il Dio dei nostri padri e l’Eterno udì la nostra voce, vide la nostra afflizione, il nostro duro lavoro e la nostra oppressione. Così l’Eterno ci fece uscire dall’Egitto con potente mano e con braccio steso, con cose spaventose e con prodigi e segni; ci ha poi condotti in questo luogo e ci ha dato questo paese, paese dove scorre latte e miele” (Deuteronomio 26: 6-9).

venerdì 1 maggio 2009

DIO VI BENEDICA E VI MANTENGA NELLA PACE

Lo Spirito Santo mi ha spinto a leggere Esodo 12, che contiene la descrizione della liberazione di Israele dall’Egitto.

 

Sulla porte delle case di ogni Israelita, gli stipiti e gli architravi vennero spruzzati col sangue di un agnello al fine di proteggere il popolo di Dio dal passaggio dell’angelo della morte. Quando giunse il giorno, una moltitudine di Israeliti, contenente seicento mila uomini, più donne e bambini, marciò fuori dalla cattività. “Alla fine dei quattrocentotrent’anni, proprio in quel giorno, avvenne che tutte le schiere dell’Eterno uscirono dal paese d’Egitto”. (Esodo 12:41)

 

Nel capitolo successivo mi sono soffermato sul verso 3 in cui sta scritto: “poiché l’Eterno vi ha fatto uscire da questo luogo con mano potente” (Esodo 13:3). Il popolo di Dio fu liberato solo dalla potente mano del Signore, non da mezzi umani.

 

Davide dichiara: “Dio è la mia potente fortezza e rende la mia via perfetta. Egli dall’alto stese la mano e mi prese, mi trasse fuori dalle grandi acque. Mi liberò dal mio potente nemico e da quelli che mi odiavano, perché erano più forti di me…Egli è lo scudo (protettore) di tutti quelli che sperano in Lui”. (II Samuele 22: 33, 17, 18, 31).

 

La nostra fede e la nostra forza possono divenire deboli, ma nei nostri momenti di debolezza Dio ci ha dato delle meravigliose promesse per rinnovarci e rafforzarci:

 

  • Tu mi hai cinto di forza per la battaglia” (II Samuele 22:40).
  • I deboli sono cinti di forza” (I Samuele 2:4).
  • L’Eterno darà forza al suo popolo; l’Eterno benedirà il suo popolo con la pace” (Salmo 29:11).
  • Il Dio d’Israele è quello che dà forza e vigore al popolo. Benedetto sia Dio” (Salmo 68:35).
  •  Non abbandonarmi quando il mio vigore viene meno … mi addentrerò nelle potenti opere del Signore” (Salmo 71: 9, 16).
  • Beati coloro che ripongono la loro forza in te … Essi vanno di valore in valore e infine compaiono davanti a Dio in Sion”. (Salmo 84: 5,7)

Amati, credete che il nostro Signore è potente? Se Egli è potente, nessun potere può resistergli. Pertanto, riponi ogni cosa nella sua potente mano di forza e potere. Egli aprirà una strada. Soprattutto, credi in questa parola: “Nel giorno in cui ti ho invocato, tu mi hai risposto ed hai accresciuto il vigore dell’anima mia” (Salmo 138:3)

 

Dio ti ami e ti benedica.